Sex & the city, molte donne sono come Carrie: cercano Aiden ma scelgono Big

Al piede esclusive Manolo Blahnik, shopping e pranzo condiviso nei luoghi più “in” della Grande Mela, passeggiate a Central Park, feste private nel cuore di Manhattan: così la serie TV Sex and the City è tutt’oggi un cult per il mondo femminile.

Molte donne, nonostante non consumino piatti di alta cucina in una megalopoli, si riconoscono nel quartetto formato dalle protagoniste della serie: Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda.
Ritrovano in loro il desiderio, quanto la necessità, di prendere contemporaneamente una pausa dalla loro impegnativa routine quotidiana per concedersi una passeggiata, un pranzo, una “seduta di shopping intensivo e terapeutico” o semplicemente un caffè da abbinare a confidenze e a scambi di opinioni a sfondo prevalentemente sentimentale.

Se molte fan si configurano nel fare principesco e ordinario di Charlotte, nella determinazione lavorativa che schiaccia la sfera emotiva di Miranda o nello spirito libero, anticonformista e eternamente giovane di Samantha, sono ancora di più coloro che condividono lo status mentale di Carrie.
Dai capelli biondi e ricci, sorriso smagliante, labbra sottili ed occhi chiari e vispi, quest’ultima è una scrittrice che si sente perennemente combattuta tra testa e cuore. Lei è interposta tra il desiderio irrazionale di Big e la necessità razionale di Aiden.

Big, suo primo amore adulto, è sempre stato causa di un effetto devastante sulla scrittrice: da donna ironica, frizzante ed intraprendente l’ha mutata in una donna insicura, isterica e fragile.
Carrie, stanca dei continui litigi e delle oscillazioni ed incertezze della sua complicata storia con Big, cerca stabilità, amore e fiducia in Aiden.
Però, una volta ottenuta la storia sempre agognata, non riesce ad apprezzarla, tanto da sentirsi oppressa ed annoiata dal nuovo fidanzato che cerca un rapporto serio, e da divagare con il pensiero sempre verso Big. Carrie ammette di comportarsi con lui nello stesso modo in cui Big si comportava con lei.

Questo triangolo amoroso Newyorkese è strettamente riconducibile alle dinamiche sentimentali della società occidentale odierna, siccome sono in molte le Donne – Carrie che si lamentano del loro Uomo – Big, ma che non desiderano realmente, tanto meno amano, un Uomo – Aiden.

Le Donne – Carrie sono in continua crisi emozionale, dato che la loro scelta di testa implica la rinuncia di quella di cuore. Sono incoerenti: si lamentano di ciò ma non riescono a farne a meno, perché al cuore non si comanda. La giovane scrittrice newyorkese insegna proprio questo: l’ amore non è meritocrazia e non è pace,  non sceglie ma è puro istinto irrefrenabile.

Le Donne – Carrie bramano la redenzione di un Uomo – Big, mettendosi loro stesse alla prova per testare le loro capacità manipolatrici e sentimentali.
Si illudono di preferire una relazione serena ma non sono coinvolte da essa come da una in cui ciò che li unisce èlo squisito dolore di volere qualcuno inaccessibile.

La passione tra una Donna – Carrie ed un Uomo – Big è la dimostrazione che in amore vince chi fugge, fin quando non si ha il coraggio di restare insieme.
Molte coppie, proprio come i due protagonisti, dopo anni di estenuanti tira e molla, lunghi periodi di pausa in cui hanno vissuto entrambi altre storie rivelatesi fallimentari, decidono di riformare la coppia e di instaurare un equilibrio.
Quest’ultimo, in realtà, lo hanno già trovato fin dal principio della loro relazione: l’equilibrio delle Carrie e dei Big non è la serenità ma la stessa mancanza di equilibrio sostenuta dalla certezza di ritrovarsi ancora.

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