Squadra e Partito non si cambiano mai

Io sono sempre stato visto dagli altri come un’oppositore, uno che crea problemi, che non gli sta mai bene nulla. Mio padre e mia madre mi hanno sempre definito fin da piccolo un “bastian contrario”.

Però non sono molto a mio agio con questa definizione, è che mi viene da sempre naturale tifare per chi perde, mi sta antipatico chi vince, nello sport mi capita spesso di tifare per l’outsider, se poi inizia a vincere godo, ma se vince troppo tende ad infastidirmi.

Credo nella soggettività, di oggettivo nella società e negli esseri umani ci vedo ben poco, quindi se in una discussione ci sono più pareri io li ascolto tutti, e se la maggioranza va da una parte mi capita spesso di andare dall’altra, da qui il bastian contrario. Così detto pare che non ho una mia idea, che sono contro a prescindere, no, io parto sempre dal presupposto che ci sia una “soggettiva validità” in tutto, non c’è mai il 100% da una parte, non è mai bianco o nero; Mi da fastidio il mondo dell’oggettività che si omologa su qualcosa e ripudia e deride chi è di parere diverso, mi da fastidio l’oppressione nella maggioranza, che si forma perché le persone hanno paura di distinguersi, di essere notate, è più facile essere d’accordo che spiegare quel che si pensa davvero. Io credo che ognuno ha diritto di essere ascoltato, e 1 vale 1, non si somma, se 100 persone sono d’accordo con quello che dice una persona per me vale 1, vale chi ha avuto l’idea, i 100 yesman non hanno valore alcuno.

Veniamo al punto…squadra e partito non si cambiano, sta cosa mi ha sempre dato fastidio, io mi sono sempre sentito libero da vincoli nelle mie scelte, sia che si parli di frivolezze sia che si parli di cose importanti, eppure sono nato comunista e romanista, e sinceramente non mi ricordo il momento in cui ho preso queste decisioni.

Comunista, da piccolo con i soldatini sceglievo sempre i sovietici, a risiko i rossi, falce e martello, a scuola non ti dico…però in fin dei conti…perché cazzo dovrei essere comunista proprio non lo riesco a capire. Crescendo ho capito che era solo una simpatia, che le idee giuste non stanno mai tutte da una parte, e che spesso non stanno a sinistra. Consciamente sai che è così, però ti accalori nelle discussioni, difendi politici schifosi e disonesti, INDOSSI E DIFENDI STA MAGLIA e non sai perché, o cmq non te ne ricordi il motivo. Ho dovuto fare un grosso sforzo cognitivo per “decomunistizzarmi”, davvero inspiegabile.

La Roma…mai na gioia…sta cosa è ancora più idiota, sono innamorato del calcio, di molti altri sport, ma del calcio e di un altro paio in particolare, l’amore per la Roma non so quando nasce, ma ad un certo punto ha cominciato a darmi fastidio, c’erano altre squadre con giocatori più simpatici, di certo la Roma non è una delle squadre storicamente migliori, perché non potevo tifare per chi mi pareva? sembra che ti pagano per tifare. Ed allora l’idea, il mio carattere m’impediva di tifare per una squadra già vincente, ma volevo provare a cambiare, ho iniziato a tifare per il Parma, ho usato violenza con me stesso, come per la decomunistizzazione, sono andato avanti 8 anni a dire a tutti e ad auto convincermi di tifare per il parma, addirittura convincevo i miei familiari a vedere un po il Parma ed un po la Roma su Stream(anni 90)!!!

Posso dire per 8 anni di aver cambiato squadra, c’è voluta una volontà feroce, per dimostrare a me stesso che nulla è impossibile. Però sono tornato, probabilmente sempre stato, della Roma.

Per la politica è diverso, col tempo ho capito che un partito politico non ha il diritto di rappresentare un’idea, ho studiato, so cosa vuol dire comunismo, e so che non vuol dire nulla, le mie idee politiche non sono di destra o sinistra, spero siano buone o cattive, e così dovrebbe essere per tutti.

Rimane il fatto che ad un certo punto della mia vita mi sono trovato comunista e romanista, e sono sicuro di…non aver capito com’è successo!!!!

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