STRADE, PONTI E CAVALCAVIE. LA SITUAZIONE IN SARDEGNA.

Dal servizio andato in onda giovedi 16 agosto 2018 sul tg regionale sardo di Videolina, pare che non dobbiamo preoccuparci.

Dopo la tragedia che ha investito Geneva a ridosso di ferragosto, anche in Sardegna è il caso di fare un’ attenta analisi sullo stato di strade e ponti. Non si possono dimenticare, per esempio, la voragine sul ponte di Oloè nel corso dell’alluvione del 2013 in cui perse la vita un uomo. Sono 1461, compresi ponti e cavalcavia, le strutture che ad oggi fanno capo all’ ANAS, Quasi il doppio quelle in mano a province e comuni. In questi giorni tante segnalazioni da parte dei sardi arrivano alle redazioni di quotidiani e tg regionali. Calcinacci e ferri in vista fanno paura e allarmano. Quelli sulla S.S. 131 – per esempio – in corrispondenza di una strada provinciale che conduce a Ploaghe: l’Anas fa sapere che nei due ponti sono previsti interventi di manutenzioni straordinaria già finanziati interamente e a breve seguirà la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori che saranno avviati nell’estate del 2019.
Ma nel frattempo i cittadini possono stare tranquilli?

“Si – a detta di Valter Bertolan, responsabile coordinamento territoriale Anas Sardegna – io mi sento di rassicurare i sardi, il controllo periodico e comunque la programmazione certe con risorse certe che noi abbiamo nel programma di manutenzione pluriennale partiranno a breve, come sta succedendo per i primi interventi che ci consentono di mettere mano alle strutture. Noi abbiamo, in Sardegna, nel 2018, previsti circa 60 interventi di manutenzione straordinaria. Abbiamo 22 mln di euro investiti, ne avvieremmo già 4 lavori prima della fine dell’ anno. Uno è già in corso sulla 389 – strada che da Nuoro scende verso l’ Ogliastra . Abbiamo la S.S. 130 tanto per ricordare alcune strade intorno a Cagliari.”


Attualmente il ponte più alto dell’ Isola è quello di Gadoni, risalente agli anni 90, di struttura robusta e qualche settimana fa sono iniziati i lavori di messa in sicurezza del cavalcavia di “MESUMUNDU” parecchio malandato e tutt’ora aperto al traffico.
Scarsa l’attenzione sui ponti provinciali sui quali ci sono meno interventi programmati.

“Ci sono molti ponti che hanno urgente necessità di interventi di manutenzione – afferma Antonio Vincis, commissione strutture ordini ingegneri di Cagliari – ma non mi pare ci siano ponti particolarmente critici. Il Ponte di Genova era un ponte fragile perché nella sua anzianità, nel momento in cui gli veniva a mancare un elemento quale lo strallo, questa mancanza di elemento ha provocato il crollo della struttura. Cosa che nei ponti che abbiamo in Sardegna non può succedere in quanto non sono ponti cosi fragili”.

Possiamo dire che le immagini sostengono le dichiarazioni di Vincis…

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