SULLA TAV I 5 STELLE HANNO REALIZZATO UN COLPO DI STATO ECONOMICO

SULLA TAV I 5 STELLE HANNO REALIZZATO UN COLPO DI STATO ECONOMICO

Invece di una commissione di esperti imparziali, hanno incaricato 6 esperti, di cui 5 notoriamente contrari e uno “foglia di fico”.

Tutti numeri ufficiali del completamento dell’opera, cioè dei cosiddetti costi, di quanto serve ancora da spendere, sono stati, pacchianamente truccati.

Truccato il costo totale dell’opera, truffaldinamente raddoppiato.

Truccato il contributo europeo alla spesa, sparito nei conti, che, invece, copre le residue spese italiane.

Truccato il costo delle penali da pagare, vergognosamente taciute, riconoscendole come “incalcolabili”.

Truccati i benefici, 50.000 posti di lavoro, diretti o indiretti, che vengono cassati.

Truccati i metodi standard di calcolo, mancate accise e pedaggi autostradali, trattati come costi.

Per confezionare questa truffa, i 5 No Tav di Toninelli, Di Maio e del burattino Conte, definizione ufficiale del Parlamento europeo, stracciano trattati internazionali, quello con la Francia sull’opera, e Direttive Europee, quella del passaggio del traffico frontaliero delle merci dalla gomma alla ferrovia, che per gli Stati sono leggi.

Di fronte a questo colpo di Stato economico, due personaggi fanno la loro splendida figura di cacca: il ministro Salvini che si dice a favore della Tav, ma bela come una pecora, lui è sceriffo solo con i disperati, dinanzi alla gigantesca mole intellettuale di Toninelli, e tal Fratoianni, deputato di Leu, che si dice d’accordo con Toninelli.

Tal Fratoianni, deputato Leu, sembra proprio l’ultimo giapponese della più stolida e grottesca teoria politica inventata da menti malate e criminogene, penetrata nel Pd del dopo Renzi: quella secondo cui Grillo, Di Battista, Fico Di Maio e Toninelli dicono cose bellissime e di “sinistra”.

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