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Questa non è una crisi economica, è un bombardamento a tappeto senza nessuna sirena che ci avvisi di ritirarci nei rifugi. Ci vogliono cogliere in piazza, in casa.

Non è possibile che la crisi della Grecia possa affondare l’Europa, la Grecia ha un Pil inferiore alla Lombardia, se salta l’Europa è perchè la vogliono far saltare.
Certamente non ne uscirebbe viva nemmeno la Germania e se Berlusconi ci ha portati sull’orlo del baratro la Merkel porterà la Germania direttamente nel burrone.
Qui, qualcuno, ci sta prendendo in giro, forse più di qualcuno e per sapere chi è bisogna scoprire chi ha interesse che salti per aria tutto.
Le voci che arrivano da un commissario europeo parlano di strategia d’uscita, subito smentita ma intanto destabilizza le borse e gli Stati, nello stesso titolo c’è scritto: Voci di un avvertimento tedesco ad Atene, due righe più sotto: la Merkel pronta a trattare.
Ci rendiamo conto che qui hanno tutti perso la testa?
Dato che una notizia smentisce l’altra, nello stesso titolo, mi domando chi abbia interesse a giocare allo sfascio, alla paralisi, al terrorismo economico.
Mentre c’è il pericolo del fallimento di interi stati, Grecia, Portogallo, Spagna ed Italia i giornali hanno in prima pagina la notizia più delirante di tutte:

Borsa, il giorno di Facebook
alle banche 176 milioni di dollari

Qui c’è qualcosa che non quadra, questo capitalismo finanziari parassita e speculatore sta bombardando il globo, interi continenti, con la complicità della politica incapace  ed asservita ai poteri forti della finanza.
Non sentiamo i missili delle agenzie di rating, responsabili della crisi insieme alle banche ed ai derivati tossici, colpiscono il nemico con una precisione centesimale.
Al resto provvedono i bombardieri delle borse senza che nessuna sirena ci annunci il loro arrivo e ci inviti a rifugiarci nelle cantine, ci voglio massacrare in piazza, al lavoro, nelle case.
Diradato il polverone si conteranno i morti, gli esclusi, ed il capitalismo parassita ripartirà più forte di prima.
La Grecia, qualche mese fa, si poteva salvare con 40 miliardi e la Merkel non ha voluto, ha impedito all’Europa di intervenire con l’aiuto di quello stordito di Sarkozy, adesso ce ne vogliono più di 100 che nessuno vuole tirare fuori mentre dimentichiamo, o ignoriamo, che la Germania deve alla Grecia 70 miliardi per danno di guerra.

I debiti di Berlino salverebbero Atene

Per i danni di guerra la Germania deve alla Grecia 70 miliardi.

Germania, il debito con la Storia

Il Reich depredò la Grecia: arriva il conto.

Per Die Zeit Berlino deve restituire almeno 70 miliardi

Commissario Ue: “Grecia via dall’Euro”. Per Berlino ritorno alla dracma “gestibile”

Il commissario al Commercio Karel De Gucht parla di un piano di emergenza pronto. Bruxelles smentisce. Il quotidiano economico tedesco Handelsblatt aggiunge che il governo tedesco prepara “riunioni segrete”. Il premio nobel Paul Krugman mette in guardia: ”La dimostrazione che l’euro è reversibile potrebbe portare a un attacco senza precedenti alle banche spagnole e italiane”
C’è in Europa qualcuno che possa fermare la Merkel insieme ad Hollande?
C’è qualcuno su internet che sia in grado di spiegarci cosa vogliono fare nel mondo e perchè?
Io il problema vero lo vedo nel capitalismo finanziario parassita e speculatore ma, devo ammettere, che sono cose più grandi di me.
Temo che tutto ciò, mi riferisco al bombardamento a tappeto che la finanza mondiale ha in atto, venga fatto pagare a tutti attraverso una svalutazione pesante che ci ucciderà.
Quel poco che abbiamo e non parlo di bot o investimenti vari, parlo di pensioni, salari, stipendi non varrà più niente e pagheremo il pane a 10 euro al chilo.
Non parliamo del resto.
E la politica nostrana, tutta la politica, non batte un colpo è in tutt’altre faccende affaccendata.


Se i gay sono solo un milione (Chiara Saraceno).

Il rapporto sulla popolazione omosessuale nella società italiana, reso noto ieri dall´Istat, mostra una realtà in movimento, fortemente differenziata e non priva di contraddizioni. Comunque più aperta della cultura politica dominante, che sembra ancora fare tanta fatica sia a riconoscere i diritti degli omosessuali, inclusi quelli ad avere una vita affettiva in cui ci sia posto anche per la sessualità, sia a riconoscere l´esistenza di gravi discriminazioni nei loro confronti. La maggioranza degli intervistati, infatti, dichiara che le persone omosessuali, e ancora più quelle transessuali, sono oggetto di discriminazioni e la stragrande maggioranza ritiene che le discriminazioni sul lavoro, o nell´accesso all´abitazione perché si viene rifiutati come inquilini, siano ingiuste e illegittime.  Leggi il resto di questo articolo »

Distrattamente…. (Alla TV)

Velocità

Non scrivo da un pò, è vero, gli impegni si susseguono e non mi danno tregua. Al mattino tra un biscotto veloce e un filo di trucco, scorrono all’inverosimile le notizie al telegiornale, s’intersecano nella mente degli ignari ascoltatori  che corrono affannosamente per casa allacciandosi una scarpa, cercando questo o quell’oggetto indispensabile da portare con sè…..  Hanno gambizzato quel tizio… come si chiama? ah! Si…giusto! Roberto Adinolfi… chi è stato? Anarchici….pare….

Non ho tempo per ascoltare il Tg.

Dove ho messo la penna? L’agenda? Quella ricerca importane?

Intanto la mia povera mente, ignara di tutto assorbe le parole fuori campo del giornalista di turno “Non si tornerà agli anno di piombo”…. assorbe…. Quelle parole non suonano un pò strane?

Un’altro biscotto ed esco di casa.

Passano i giorni, ogni mattina stessa storia, così come a pranzo, a cena….

Il notiziario scorre, lo ignoro, ne sono costretta….. non ho tempo da perdere io!

Strano…. davvero molto strano, da quanto non sento parlare della crisi?  Non ricordo….Ci siamo improvvisamente ripresi dall’abisso finanziario in cui eravamo caduti?

No! Ma c’è altro a cui pensare…. I Terroristi per esempio.

Spiego la Tv…. questa volta avrei il tempo di ascoltarla, non mi va. Il mio cervello ha già captato tutto quello che gli serviva… Letto tra le righe e compreso il non detto….

Comunque, cara Grecia, tra poco arriviamo anche noi…. ma ovviamente, prima pensiamo ai Terroristi. Dopotutto…. Chi è lo stolto che critica e le misure anti-crisi, quando si rischia di tornare al tempo delle Brigate Rosse?

Appello agli studenti: Blocchiamo gli invalsi

Per il secondo anno consecutivo anche nella scuola superiore si terranno le prove di valutazione dell’INVALSI. Si tratta di una tappa importante che va nella direzione dello smantellamento della scuola pubblica. Dietro l’apparenza di una semplice valutazione si nasconde in realtà un preciso progetto politico. Il sistema di valutazione dell’INVALSI è l’altra faccia della medaglia della fine del valore legale del titolo di studio voluta dal Governo Monti. Attraverso la classificazione dei risultati infatti si aprirà questo percorso anche sulle scuole superiori. Le differenze tra scuole si acuiranno, in un contesto sociale come quello italiano, che per divisioni tra nord e sud del paese, centro e periferie delle città, avrebbe bisogno di un intervento esattamente nella direzione opposta. Al posto di assicurare livelli d’istruzione omogenei e più qualificati su tutto il territorio nazionale, a prescindere da divisioni geografiche e sociali, si sceglie la strada della divisione tra istruzione di serie A ed istruzione di serie B, C,D ecc.. Nonostante la dubbia rilevanza scientifica e le critiche mosse ai test, il modello del quiz a crocette conquista sempre maggiore spazio nelle scuole. Si tratta di un passaggio da non sottovalutare per i risvolti culturali che comporta. Ad un modello orientato all’acquisizione del senso critico, mettendo in luce la soggettività dello studente e puntando al pieno sviluppo della sua personalità, si sostituisce un modello di adesione acritica ad una verità prestabilita, in cui nulla rimane dell’analisi critica. Nulla può essere pensato all’infuori di ciò che è già dato, e allo studente si chiede l’operazione meccanica di scegliere tra proposte che altri hanno individuato per lui. I risvolti culturali e le implicazioni sociali di questo processo sono chiarissimi.

Dal punto di vista legale le prove INVALSI lasciano più di qualche dubbio sui profili di legittimità relativamente alla legislazione sulla privacy. Come verificato lo scorso anno infatti ci sono domande con dati sensibili richieste a studenti minorenni senza che vi sia stata la preventiva autorizzazione dei genitori. Allo stesso tempo siamo a conoscenza del fatto che in moltissimi istituti sono stati acquistati all’inizio dell’anno testi specifici per la preparazione dell’INVALSI. Questo da la dimensione di quanto la modalità di insegnamento sia influenzata dai test, al punto da modificare i libri di testo su cui studiare, con un ulteriore aggravio per le famiglie.

Per tutti questi motivi invitiamo gli studenti, i collettivi e le associazioni studentesche a non prestarsi a questa campagna di distruzione della scuola pubblica. Il 16 maggio invitiamo tutti gli studenti delle seconde classi a consegnare in bianco la prova e tutte le organizzazioni ed i collettivi a promuovere nelle loro scuole campagne contro le prove INVALSI. Dietro l’apparenza di una semplice valutazione c’è un gioco molto di più: la sopravvivenza in questo paese di un sistema d’istruzione pubblica. Non prestiamo la nostra intelligenza ai loro scopi.

Atene ancora senza Governo: il giallo dell’accordo annunciato e le urne di nuovo vicine

Atene ancora senza Governo, il giallo dell’accordo annunciato Atene – «Al momento attual