Articoli marcati con tag ‘Messina’
Gli operai di Termini IMERESE – PA – paralizzano la Sicilia: bloccata l’A19

L’ennesima puntata della mobilitazione degli operai di Termini Imerese sta avendo luogo sull’autostrada Palermo-Catania-Messina proprio all’altezza del paese sotto minaccia di chiusura.
Un intero paese costruito e sviluppato attorno al modello dei poli industriali rischia infatti di divenire fantasma a causa dell’abbandono criminoso di Fiat e, contestualmente, dell’incapacità di trovare possibilità produttive in sostituzione.
A questa inaccettabile situazione stanno rispondendo con rinnovata tenacia gli operai degli stabilimenti BM-Sud e quelli dell’indotto che si sono visti derubare del proprio luogo di lavoro e degli stabilimenti da loro utilizzati durante tutta la vita. Dopo le battaglie dei giorni scorsi in cui la fantasia e la capacità di individuare e colpire obiettivi sensibili non è certo mancata (solo per ricordarli brevemente sono stati colpiti in serie: Agenzia delle Entrate, Serit, Unicredit, Intesa San Paolo, le istituzioni regionali, Trenitalia e Banca d’Italia) oggi la rabbia operaia si è riversata sul flusso commerciale più imponente a loro vicino: quello transitante per le autostrade Palermo-Catania e Palermo-Messina.
Da oltre tre ore l’autostrada è bloccata in entrambi i sensi di marcia da oltre trecento lavoratori e con lei ad essere paralizzata è la più importante infrastruttura di trasporto dell’isola. Dopo il ridicolo ultimatum di quindici giorni dettato ieri sera dal Ministro del non-sviluppo economico Passera a Di Risio, gli operai hanno scelto di non abbandonare la pressione che da quasi due settimane esercitano per ribadire l’esigenza di risposte certe e soluzioni immediate per il futuro della fabbrica, dell’indotto e di tutta Termini Imerese.
14.063289
Monster University Tour: arriva all’Università di Messina l’evento dedicato a studenti e neolaureati in cerca di lavoro
Arriva a Messina il Monster University Tour, il ciclo di incontri nelle Università Italiane organizzato da Monster, leader mondiale nel favorire l’incontro tra persone e opportunità di lavoro, per aiutare i giovani ad orientarsi e a sfruttare al meglio le potenzialità di Internet per cercare un’occupazione. Leggi il resto di questo articolo »
TRE MORTI IN UN SOLO GIORNO !!! Ma in compenso la loro è una morte ” bianca ” …
E’ morto Antonio Cerri travolto da un furgone.
E’ morto Roberto Ezio Boarato.
E’ morto Cosimo messina
avv. Salvatore Ferlisi
E’ una guerra dichiarata contro la povera gente.
Ogni giorno nei luoghi di lavoro la dignità dei lavoratori viene calpestata e vilipesa da padroni e padroncini senza scrupolo, privi di dignità e sensibilità sociale ed umana;
Ogni giorno, gli altri diritti, come la giusta retribuzione, generalmente, subisce delle decurtazioni, in media del 50% , rispetto alla cifra nominale indicata sulla busta /paga;
Ogni giorno, gli orari di lavoro diventano infiniti, si allungano ad libitum del padrone; ( ormai siamo in aperta concorrenza con i paesi asiatici come la Corea, la Cina o l’India);
Ogni giorno ci sono sempre nuove vedove bianche e parenti disperati.
Il governo spinto sempre più dalle forze reazionarie e fasciste ( pseudo liberali ) attacca il lavoro, liberalizzanado il licenziamento individuale ( abolendo di fatto l’art. 18 st. lavoratori ), oltre che collettivo, da un lato, e dall’altro abolendo ogni controllo in entrata, rendendo, di fatto ” la raccomandazione ” unica via di accesso per il lavoro.
I luoghi di lavoro, ogni giorno, diventano sempre più centri per la crescita del numero delle vedove e degli orfani !
La gente che di questi tempi svolge una qualche mansione lavorativa, non è più in grado di poter alzare la voce o chiedere il rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.
A farlo, si rischia di perdere il lavoro, senza tanti complimenti, con il solo cenno della testa, come avveniva in epoca remota.
I sindacati ufficiali sono diventati altro. Loro si occupano solo di attività terziarie di carattere assistenziale, dal quale attingono risorse per poter continuare ad esistere. Si vedono poco o per niente nei cantieri.
I vari Organi pubblici di controllo ( ispettori del ministero del lavoro, dell’inail, dell’inps, delle asp … ) dicono di non aver risorse nemmeno per la benzina, per poter girare i luoghi di lavoro.
E gli organi di polizia ?
Se il lavoratore non è nelle condizioni soggettive per poter chiedere il rispetto delle regole, in sua vece dovrebbe provvedere lo Stato attraverso i suoi strumenti e quando questi controlli non si fanno, il cantiere diventa un luogo selvaggio ove si contano i caduti.
E come in ogni guerra, i primi a cadere sono i figli del popolo, la cosiddetta carne da macello, che non fa notizia e non rovina l’appetito ai borghesi sazi e satolli e nemmeno ai governanti che si occupano della stabilità economica delle banche.
Salvatore Ferlisi
14.063289
RISORGIMENTO ORLANDINO?

Il 25 Aprile, si festeggia l’anniversario della liberazione dal nazifascismo, perché Il 25 aprile 1945 i Partigiani, supportati dagli Alleati, entrarono vittoriosi nelle principali città italiane, mettendo fine al tragico periodo di lutti e rovine e dando così il via al processo di liberazione dell’Italia dall’oppressione fascista.
Qualche anno dopo, dalle idee di democrazia e libertà, è nata la Costituzione Italiana.
Giova ricordarlo per rispetto alla memoria storica che anni di becero revisionismo hanno in qualche modo offuscato.
A Capo d’Orlando in questo giorno sono avvenuti fatti importanti.
Nelle prime ore del mattino si è svolta la cerimonia dell’apposizione della targa a Peppino Bontempo dirigente sindacale e del PCI, che organizzò la lotta dei contadini e dei braccianti dei Nebrodi.
Data l’ora forse non scelta a caso e la scarsa pubblicità data all’evento, erano presenti pochi affezionati, fra i quali noti esponenti della CGIL locale e non.
La targa, bisogna sottolineare, è stata modificata rispetto alle parole incise, pare su richiesta del sindaco Sindoni, del quale evidentemente la versione originale urtava la suscettibilità, cosa che siamo certi avrà fatto rivoltare nella tomba il commemorato.

Che dire? Se c’era qualche dubbio sulla “soggezione “ dei sindacalisti locali e di una congrua parte della pseudo “sinistra” orlandina al sindaco Sindoni, la targa ne diventa una prova provata che colora di ipocrita retorica una celebrazione che avrebbe dovuto avere ben altra levatura…
Appena più tardi c’è stato l’annunziato ripristino simbolico della legalità nella piazza antistante la stazione FS, dove l’orlandino Nino Monastra sfidando una diffida della Questura di Messina, ha coperto la targa “IV luglio 1299″ attaccandovi sopra un adesivo con la precedente denominazione dedicata a Giuseppe Garibaldi.
Non un’azione eclatante quindi come quella fatta da Enzo Sindoni, il 4 luglio del 2008 quando a colpi di martello distrusse la targa in ceramica in onore dell’Eroe dei due Mondi nell’ottica di un provocatorio revisionismo storico imposto con la forza alla cittadinanza; gesto per il quale il sindaco era risultato soccombente davanti al TAR che ha imposto al primo cittadino e al commissario ad acta prefetto Francesco Alecci, nel caso di inerzia di Palazzo Europa, il ripristino della targa toponomastica a ” Giuseppe Garibaldi”.
Proprio sul mancato ripristino dell’intitolazione della piazza e sulla mancata esecuzione della sentenza del Tribunale Amministrativo, si è svolta la manifestazione di Nino Monastra che davanti ad una folla nutrita ha portato le sue argomentazioni imperniate su una forte e perfettamente giustificata a nostro parere critica al Prefetto e le consuete accuse al sindaco Sindoni.
Si è potuta notare la presenza di un dispiegamento di forze dell’ordine veramente sproporzionato alla situazione, quasi che al posto di un singolo cittadino arrampicato su una scala a forbice, ci fosse un manipolo di facinorosi pronti a mettere a ferro e fuoco la città.
Notare l’incongruenza della situazione: le forze di polizia chiamate a difendere una targa abusiva posta in loco abusivamente e con un atto di prepotenza condannato dal tribunale.
Tutto questo in barba non solo alla democrazia, ma anche al diritto, visto che il Prefetto si è di fatto rifiutato di far eseguire una sentenza e non dando le dimissioni da commissario ad acta, ha impedito che un altro la facesse eseguire al posto suo. Questo con la ciliegina sulla torta della diffida della Questura al Monastra inopportuna quanto incredibilmente ingiusta.
Da segnalare la presenza dell’ex candidato a sindaco avvocato Librizzi che ha fatto risaltare, se ce ne fosse stato bisogno, l’assenza di altri esponenti politici che evidentemente non hanno sentito nello stesso modo il richiamo alla legalità.
Inutile aggiungere che in questo paese di molti servi e di un unico padrone, alcuni media locali hanno messo in atto la solita manipolazione mediatica, scadendo a livelli ancora più bassi rispetto a quelli a cui ci hanno abituato. Fedeli alla massima di non sputare nel piatto dove mangiano, vanno rivelandosi ancora più “realisti del re” usando negli articoli di commento alla notizia, toni da invettiva scadendo nell’insulto. Nonostante i proclami però, i cittadini di Capo d’Orlando forse stanno prendendo coscienza della necessità di riportare la legge in questo paese. Che targhe abusive, speculazioni edilizie, stampa serva e autorità conniventi devono finire.
Certe volte basta una piccola crepa per fare crollare una diga…
ATTIVO REGIONALE CUB a PALERMO
Oggetto:- Attivo Regionale a Palermo – Il non Lavoro in Sicilia
Compagni Vi invio alcune foto dell’Attivo Rgionale tenutosi oggi a Palermo,
svoltosi in un clima sereno e costruttivo.
Ha introdotto i lavori il Coordinatore Regionale Comp. Filippo Sutera, che dopo aver fatto una vasta disamina generale dello stato attuale del mondo sindacale di base in Sicilia e non solo, ricordando le svariate iniziative portate avanti dalla CUB, ha passato la parola al Comp. Walter Montagnoli di Milano (metalmeccanico in pensione) che a plaudito agli sforzi fatti ed a quelli che sono in atto da parte della CUB Sicilia utili alla crescita numerica e di coscienza sindacale nella nostra isola;
a rimarcato che urge uno sciopero generale del sindacalismo di base per contrapporsi all’arroganza dei poteri forti, e per ribadire che le lotte non sono morte.
Il Comp. Totò Ariosto (Coordinatore Prov. Pensionati Caltanissetta) ha focalizzato nel suo intervento il bisogno di costruire una buona struttura CUB in Sicilia, auspicando che l’azione sindacale che saremo capaci di mettere in atto localmente sii utile a spianare un futuro migliore per i giovani e non solo, capaci di essere alternativi a questo sistema capitalista antidemocratico e per per mettere ciò necessita l’unità del sindacalismo di base.
Il Comp. Tano Piazza (Coordinatore Prov. Formazione Professionale Caltanissetta) ha indirizzato il suo intervento contro le privatizzazioni, classificandole come dramma sociale a pari livello dello stato attuale in cui versa la Formazione Professionale in Sicilia;
auspica l’unità del sindacalismo di base per ottenere l’unità dei Lavoratori a cominciare dell’utilizzo delle sedi in comune.
Il Comp. Antonio Deglotta (Coordinatore Prov. FLMU CUB Trapani) metalmeccanico Cantieri Navali di Trapani ci esterna come è difficile svolgere attività sindacale nei cantieri navali a Trapani in un clima di terrorismo psicologico portato avanti dal padrone del cantiere navale in cui si vedono ben 56 Lavoratori licenziati.
I Lavoratori univocamente in risposta all’arrogante presa di posizione del Padrone, hanno occupato per 4 mesi una petroliera e non facendosi intimorire hanno costituito una Cooperativa con la speranza che riescano a buttar fuori il padrone, perché l’area in cui insiste il cantiere navale è demaniale, quindi non può delocalizzare.
Il Comp. Maurizio (ALBA Regione Sicilia) ha informato la platea presente che l’unificazione ALBA-CUB di fatto è una realtà aventi fini ed obiettivi comuni, anche lui auspica l’unificazione del sindacalismo di base, per ciò hanno già traslocato 200 iscritti alla CUB, con la speranza che anche i COBAS intraprendano la via dell’unità sindacale.
Il Comp. Marcello (Coordinatore Prov. Pubblico Impiego PALERMO) esterna le difficoltà a fare sindacato all’interno del Comune di Palermo, vedi ad esempio la non concessione dei locali per tenere un’assemblea dei lavoratori, pur avendo in seno alla RSU ben 5 rappresentanti.
Il Comp. Lorenzo Petix (Coordinatore Prov. CUB Caltanissetta) nel suo intervento ha ricordato i motivi della nostra appartenenza nel sindacato di base CUB, che non bisogna fermarsi a nessuna difficoltà. Come gli altri ha auspicato l’unità sindacale di base e la necessità di intraprendere iniziative per creare occupazione vera, grazie ad un saggio progetto che la CUB Caltanissetta può fornire doverosamente all’organizzazione sindacale sin dal prossimo attivo regionale.
Il Comp. Carmelo di Messina ha marcato la necessita di crescere sindacalmente anche fornendo servizi alla collettività.

