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Articoli marcati con tag ‘Nell’

Piana di Monte Verna. Svaligiata casa vicina all’ex sindaco

Colpo nell’abitazione di un’anziana, la signora D’Agostino, vicina dell’ex sindaco

Le Arti Marziali

Le arti marziali

Il tai-chi-chuan, l’aikido, il karate, il kung fu, lo judo e il kyudo si fondano su principi filosofici delle religioni orientali (questo vale anche per le altre arti marziali orientali). Troviamo infatti scritto nel libro Arti Marziali di Peter Lewis quanto segue: ‘L’essenza delle arti marziali è infatti che i combattenti non sono tesi unicamente a vincere la resistenza dell’avversario, ma anche ad analizzare il proprio io per potere vivere in armonia con l’universo.

In altre parole, il combattimento in sé è passato da un semplice istinto animale, naturale, a una scienza esatta influenzata dalle dottrine religiose orientali, insegnate da migliaia di anni da quei grandi saggi e filosofi che hanno scoperto come, incanalando le proprie energie attraverso le arti marziali, la mente, il corpo e lo spirito vengono uniti in un solo io, rendendo quindi possibile la perfetta armonia dell’essere con la natura e l’universo’.[1] In altre parole chi pratica le arti marziali deve, per potere riuscire a praticarle con successo, mettersi ad attingere al suo interno l’energia chi, la forza vitale che pervade l’universo e che si trova pure nell’uomo, ed entrare in sintonia con essa. In questa maniera l’energia chi gli conferirà molte più forze di quelle che già possiede nei muscoli e potrà così vincere il suo avversario; per cui si può dire che non è la forza muscolare che permette al combattente di avere la meglio sul suo avversario ma la forza chi. Leggi il resto di questo articolo »

da un quaderno

nom kinnear king

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che non si apre mai a tempo
come erbe nei giardini e giornate
tra mille scale
del mare quell’essere   me  lo specchio
di molteplici forme
l’equilibrio instabile  dell’andare   e venire
mai eguale
acqua    sotto la spinta mutevole
di un  vento piano e primordiale

si sono aperte in me  le dorsali di tutte le ombre
come  scivoli   nuovi  nell’aria
antica e leggera non avevo riconosciuto
l’altra
già dentro  me  e ferma
riva  mai toccata
in quella stessa sabbia

[11 maggio 2012]- ad Elina

nom kinnear king

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Sono giorni che provo
scrivo a dritto e rovescio
una maglia di riso
sistemo melograni tra matasse di capelli
faccio un cerchio di respiri  nel favore delle tenebre
disegno rami di farfalle tra i secchi della cucina
nascondo qualche nota dietro l’orecchio
poi torchio  i discorsi vaneggianti delle carte.
In una parola   poso la rosa del ginocchio     nel cursore di un ricordo
l’occhiello  di un pensiero in un faro
che si allaga giorno e notte.
E poi .
Poi non so più cosa dire.
Mi assaggio m’incanto o   mi perdo.
Mi cucio un’espressione nel colletto di un dente
i n a m i d o  un narciso  nel traforo di una garza.
Getto con noncuranza  la mia mano dentro un bottone tondo
giallo   sulla bocca di un ranuncolo
scivolo su un soffio di piumini  tocco il gusto di  un istante mai guardato.
Nell’impietosa spiga di una vertigine traccio falsi equilibri
nel resto di una vita senza calcolo e
misuro la spina  bruna    del pruno sul bordo del campo
il selvatico rosso     sangue di una rosa che sta al limite del bosco
quel primo giorno che  non ho ancora dimenticato.
Traduco una balza     giusto in fondo alla piega di una veste  che si asciuga
sotto il sole     una incredibile  forma di bambina
una goccia trasparente
d’acqua  tale e quale a te

Elina.

[11 maggio 2011]

nom kinnear king

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Dentro la testa del faro
sono grandi le distanze
sono le stanze di vecchie case abitate
lontano dai rumori del centro
piene di suoni di vento e di mare
di navi lontane di rintoccchi di campane. E
c’è una clessidra
all’imboccatura del porto nella testa di un vecchio faro
di cui nessuno s’è più accorto.
La sua luce ha un getto lungo come un battito profondo
e ti mozza il fiato tutto ciò che vede. Nessuno abita
lì dentro ma  le ombre  delle onde
ogni sera violano il suo spazio  s’infrangono
fuori costa si  spargono lontano
sopra un letto di alghe  come un’estesa coperta gialla dove la luna
ogni notte  si immerge si guarda nello specchio delle acque
e con un lento gesto da matrona appena alzata si  rassetta l’abito alla luce
mentre da lontano le fischia dietro il vento.
E’ questo momento che ti volevo regalare
l’esatto momento in cui tutto quanto sta in te
magicamente accade.

11 maggio 2010

nom kinnear king


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Migrano
i piumini dei pioppi
sfiorando impalpabili  le cose
e le api si tessono la veste
in una cotonina lieve
soffice come un’abito di brina.
Migrano
sciamano
un oceano di briciole corpi della  vita
si adagiano ovunque
e ad un giro di vento
un lieve spostamento
ecco
noi siamo tutti dentro l’ampolla delle fate
là dove si scuote la neve sul castello
dove  rotea la giostra dei bagliori in mille riflessi di vetro.
Oggi è ancora quell’età la meraviglia
tutta inte(r)ra mi è venuta a soffiare sugli occhi
un paesaggio di bianco profondo
così lieve e leggero che è passato oltre
al cuore    fino al segno nel paese del mio bene.

[11 maggio 2009]

f.f.

http://fernirosso.wordpress.com/2011/05/11/scenografia-per-un-ricordo/

http://fernirosso.wordpress.com/2010/05/11/11-maggio-dentro-la-testa-del-faro/

http://fernirosso.wordpress.com/2009/05/11/piumini-per-elina-la-cosa-piu-lieve-che-ho/

“Il libro e il giornale nell’era del web 2.0″

L’associazione culturale di promozione sociale “Libera Storia”, con sede nel territorio di Bettona, ha organizzato per giovedì 3 maggio alle ore 18.00 un incontro-dibattito presso la nuova biblioteca di Passaggio di Bettona, sorta a fianco della chiesa parrocchiale, sul tema: “Il libro ed il giornale nell’era del web 2.0”. A discutere dell’argomento saranno il professore Andrea Capaccioni, docente di biblioteconomia presso l’Università di Perugia e Mauro Barzagna, caposervizio del Corriere dell’Umbria; moderatore dell’incontro, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Bettona e della Provincia di Perugia, sarà Jacopo Barbarito, presidente dell’associazione. “In un’epoca sempre più dominata dai nuovi media e da internet i più giovani si troveranno a contatto con una nuova generazione di libri e quotidiani, che supereranno il modello a cui siamo abituati – si legge in una nota dell’associazione – Per questo riteniamo opportuno tenere a battesimo questa nuova struttura didattica e letteraria, che sarà in parte anche un’emeroteca, dibattendo su questo tema con gli studenti della scuola media di Passaggio, che il preside ed il personale docente hanno ritenuto opportuno coinvolgere per questo evento”. Nell’occasione, inoltre, sarà possibile per tutti i partecipanti esprimere la propria preferenza per il nome da assegnare alla struttura, la cui realizzazione e ristrutturazione è stata completata nelle scorse settimane.

Locandina evento 3 maggio 2012

 

Il medioevo: il cibo e la tavola

Tra le iniziative previste per la XIV Settimana della Cultura (14-22 aprile) si segnala il convegno sull’alimentazione nel medioevo in Sardegna e più in generale nell’area iberica di riferimento che si svolgerà tra Cagliari e Las Plassas nelle giornate del 20 e 21. E’ un tema, quello del cibo e delle abitudini alimentari dell’antichità e del medioevo, che negli ultimi decenni ha incontrato l’interesse di numerosi studiosi e ha dato vita a interessanti pubblicazioni e mostre. Tra queste, a partire dagli anni ’90, rappresentano riferimenti importanti per gli studi di questo genere L’alimentazione a Cagliari nel ’400 di Gabriella Olla Repetto e Carla Ferrante e Note sull’alimentazione a bordo delle navi del basso medioevo di Pinuccia F. Simbula. Notevole successo di pubblico ebbe inoltre la mostra A cena con Publio Sulpicio Rogato allestita presso l’Antiquarium Arborense di Oristano che aveva come protagonisti i cibi e i banchetti nella Tharros romana. Nelle due giornate di studio dedicate al cibo e alla tavola nel medioevo, storici e archeologi dell’Università di Cagliari e ricercatori dell’ISEM CNR raconteranno, a partire dallo studio delle fonti documentarie e dei reperti archeologici, cosa compariva nelle tavole del medioevo in Sardegna, cosa si mangiava presso le corti degli Arborea e dei sovrani catalano-aragonesi e nei castelli dell’isola di cui Las Plassas rappresenta uno dei casi oggetto di recenti indagini. Nell’INVITO potete leggere il dettaglio del programma e gli interventi previsti.

S. M.