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100 euro non sono tanti, ma sono pur sempre 200.000 lire, quasi. E questa volta ho detto no.
Ci vedo sempre meno e ci vuole una visita di controllo, il mio medico mi fa la richiesta e mi parla di un fenomeno che non è a Milano ma in un pese dell’hinterland, tanto lei è in pensione e si può muovere tranquillamente.
Questo è veramente bravo, come tutti gli specialisti che mi ha consigliato il nostro dottore.
Nel giro di pochi anni mi sono trasformato da cicala in formica e, credetemi, se non l’hai nel Dna non è facile devi lavorare al fianco il tuo cervello senza sosta e pure di fantasia perchè quando il reddito è uno ti devi inventare le strategie.
Una volta, per esempio, tutte le offerte che trovavo nella posta le buttavo via ritenevo che fossero una presa in giro per attirarmi a spendere su 4 prodotti acquistati in offerta e 10 con il prezzo esagerato.
Come le auto a km 0, era il mio settore e quindi so come funziona perchè la mia auto che costava a listino 21.000 euro l’ho pagata 14.000. Significa che costa alla fabbrica 7.000 euro se non meno.
Tanti anni fa parlai con un manager della Fiat e mi disse che la 500L costava alla fabbrica, franco concessionaria a Palermo, 184 o 187mila lire compreso il trasporto ed era a listino a 840.000.
Ma erano altri tempi, adesso le auto sono tutte in offerta ma non le vendono ugualmente.
Torniamo al discorso dello specialista, Mirè telefona alla clinica per prenotare dando il nome dello scienziato e la signora del centralino dice che riceve solo come privato, si sa che per la salute non si bada a spese per questo abbiamo la sanità pubblica che ti costringe ad andare dal privato in Lombardia, generalmente, ti mandano dagli amici di Formigoni, è tutto un giro. Costo 100 euro, in due dopo mi hanno detto: pensavo peggio, non è nemmeno tanto ed è qui che abbiamo perso il contatto con la realtà, con considerazioni come queste significa essere sconfitti, rassegnati.
Combinazione è libero per il giorno dopo, la Mirè mi interroga con gli occhi ed io, saputo il prezzo, le faccio segno di no con la testa. Allora c’è una possibilità per il 31 maggio e la Mirè dice ok.
Scendo con Lulù per fare una passeggiata e noto un cartellone pubblicitario enorme, stavo riflettendo sul fatto che 100 euro sono 200.000 lire e mi trovo un manifesto 6 metri per 4, o giù di lì, che recita: Mercedes offerta del mese per classe A o classe B a sole 109 euro cambio olio e filtro, originale, lavaggio esterno ed interno.
Approfitta dell’offerta del mese Mercedes con ricambi originali.
Ora, il filtro dell’olio costa al netto 4 euro si e no, non credo che dal 2007 ad oggi siano aumentati del 600%, 3 o 4 litri di olio pagarlo tanto facciamo 8 euro al litro ed il lavaggio con 8 euro te lo fanno anche in Via Padova.
Insomma l’impressione mia è che crisi o non crisi questi sono impazziti.
Riflettendo sul fatto che lo scienziato che dovrebbe visitarmi costa meno di un cambio di olio e filtro della classe A da riflessione nasce riflessione, il famoso lavoro ai fianchi della mia psiche cicalesca, e realizzo che l’anno scorso l’oculista della mutua, un omone di colore che mi fatto una visita perfetta facendomi tornare indietro di oltre 50 anni, alla prima visita da uno specialista di Verona quando scoprimmo di avere un occhio che vede molto meno dell’altro. Non è la retina staccata ma il classico occhio pigro, una malattia che presa in tempo, da bambini, si può anche guarire ma per me era troppo tardi.
Dicevo che l’anno scorso il dottore della mutua emise una sentenza molto semplice: cataratta, niente di preoccupante, potrà rinnovare la sua patente ma per l’intervento è troppo presto, deve scendere di più.
Quanto tempo ci vorrà, chiedo al dottore, e mi risponde che è un fatto individuale ci può mettere 6 mesi come due anni, si deve avere pazienza ed aspettare che maturi con i suoi tempi.
Ovviamente se vado ad una visita di controllo è perchè ho notato un certo peggioramento ma tutti quelli che ho conosciuto che hanno fatto l’intervento, oltre all’entusiasmo per la riuscita, mi hanno detto che deve scendere per bene, deve maturare, non sei tu a decidere quando intervenire.
Nel mio piccolo cervello da cicala si è accesa una lampadina: se vado dallo scienziato e questo si becca 100 euro per dirmi che non siamo ancora pronti ho buttato via 100 euro, che sono sempre 200.000 lire, ed allora ho annullato la prenotazione ed ho telefonato alla mutua, va bene per il 9 luglio anche se l’anno scorso nel giro di una settimana avevo fatto tutto, si vede che al cataratta si espande come la crisi.
Non so quanto sarà il ticket della sanità lombarda, la migliore sanità del mondo stando a quello che dice Formigoni e non solo, anche Comunione e Liberazione dice che è la migliore del mondo.
Dico questo perchè ieri mattina ho incontrato una conoscente che ha qualche piccolo problemino ed era appena stata a fare gli esami del sangue.
Già che c’era li ha fatti fare anche al figlio, un controllo, ed era ancora sconvolta: 450 euro di ticket, mezzo stipendio, ha dovuto prelevare con la carta di credito perchè non li aveva mai avrebbe immaginato una cosa del genere. 900.000 lire, più o meno.
Saranno anche esami speciali, ci siamo passati anche noi dagli esami speciali, ed abbiamo toccato i 180 euro di ticket ma questo è un record del mondo.
Fortunatamente in Italia abbiamo una sanità, pubblica, che funziona, non come gli americani che si possono permettere di rifiutarla ai ceti più deboli usandola come setaccio per sfoltire la popolazione.
Non è un post a favore del ritorno alla lira o nostalgico, è la presa d’atto che lira, euro o dollaro non contano nulla sinchè noi siamo considerati limoni da spremere sino all’ultima goccia.
Che poi ti spremano in lire, in euro o in dollari il risultato è sempre lo stesso, servi solo a questo. Ti spremono come un’oliva e l’olio se lo tengono loro, extra vergine, solo olive italiane.
Spunta altra tassa ad hoc è quella su cani e gatti

Spunta la tassa su cani e gatti. Una proposta in dirittura d’arrivo in commissione Affari Sociali della Camera prevede che i Comuni possano istituire una tariffa per i proprietari di cani e gatti per finanziare iniziative contro il randagismo.
Il sottosegretario Polillo ha detto di condividere «in linea di principio».
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Antonio Ingroia. ‘Palermo. Gli splendori e le miserie. L’eroismo e la viltà’
ANTONINO INGROIA
”Palermo è la città nella quale ho speso tutta la mia vita, prima da studente e poi da magistrato. È teatro della sfida più complicata, la sfida suprema mia e di tanti altri siciliani, quella contro la mafia”.
A dirlo è il pm Antonio Ingroia, nominato dal 2009 procuratore aggiunto alla procura distrettuale antimafia di Palermo, che alla città siciliana ha appena dedicato un volume da domani in libreria. Si intitolato appunto ‘Palermo. Gli splendori e le miserie. L’eroismo e la viltà’.
“Qualcuno -prosegue il magistrato- si potrebbe chiedere perchè io senta l’esigenza di parlarne, di raccontarla. Di raccontarmi, anche, dentro la sua vicenda. Rispondo che ci sono forti ragioni personali e storico-politiche che mi spingono a farlo. Qui ho visto morire i miei maestri. In una città che ha intrecciato, con una naturalezza drammatica, le mie ansie e le mie speranze professionali e civili”.
“Sui princìpi di fondo di una democrazia, non posso essere neutrale. Ho delle opinioni cui far riferimento, che non sono nè ideologiche, nè politiche, ma costituzionali. E sono quei valori consacrati dalla Carta su cui ho solennemente giurato. Giurato, lo sottolineo. In difesa di questi valori mi schiero e sempre mi schiererò. Ecco, in questo senso sono e sempre sarò fieramente partigiano”.
Stavolta il magistrato palermitano va oltre la sua storia professionale, oltre la memoria dei suoi maestri, di cui pure si avverte, nel volume, traccia profondissima. Perfino oltre i delitti e le stragi. E ragiona sul ruolo di Palermo nelle vicende d’Italia, sulle tinte ‘carichè, come dice lui, di una storia sempre sospesa fra la tragedia e la speranza. Dove passano seminando morte i poteri illegali della nazione, ma dove si trovano anche gli slanci più generosi, le profezie di libertà o di una nuova moralità pubblica.
Palermo è protagonista nella difficile partita giocata dal Paese “contro o per la vittoria del principio di legalità”.
Nel libro traspare anche l’Italia che Ingroia incontra nei suoi viaggi, nei dibattiti, nelle scuole, per trarne accenti di speranza, per comunicarci un Paese che in televisione non si vede, ma che ha una sua specifica e crescente vitalità. Non più solo il sud che si occupa di mafia, ma anche il nord. Non più solo le scuole, ma tutte le generazioni.
Non più solo domande da spettatori-tifosi, ma interrogativi e richieste da aspiranti giocatori. «Palermo» è, però, anche un concentrato di emozioni e ricordi, che affondano nell’adolescenza e nella giovinezza, illuminando il rapporto molto intenso stabilito con la propria città da un magistrato sempre ‘sotto attaccò, da un pubblico ministero in processi cruciali (da Contrada a Dell’Utri). I ricordi di studente universitario, di frequentatore dei cineforum, del jazz e del centro Peppino Impastato, danno un senso più radicale e profondo alla sua scelta di servitore della legge, di ‘partigiano della Costituzione’, come ama definirsi, in quel luogo di dolore e rivolta.
Una città che, da qualche settimana, sente il vento di una nuova stagione.
14.063289
E’ ufficiale! Hollande ha tagliato stipendi pubblici francesi del 30% (Premier e ministri compresi)!
C’è la crisi. E prima di chiedere agli altri di rinunciare a qualcosa, i governanti francesi hanno deciso di iniziare loro a rinunciare a qualcosa. Così, come annunciato dal neo presidente Francois Hollande, il nuovo governo francese ha approvato il taglio del 30% degli stipendi per il presidente, il premier, Jean-Marc Ayrault, e i 34 ministri. La remunerazione mensile lorda dei due primi cittadini francesi passerà da 21.300 a 14.910 Euro, mentre quella dei loro colleghi da 14.200 a 9.940 Euro. La decisione, adottata durante la prima riunione di gabinetto presieduta da Hollande, era stata promessa dal neo-presidente durante la campagna elettorale. Il primo atto del quinquennio socialista vuole essere “un esempio” e segna una svolta dalla gestione di Nicolas Sarkozy che aveva aumentato la propria retribuzione del 170 per cento, portandola a 19mila euro al mese.(Repubblica - Agi - Quotidiano.net - JulieNews)
Monti, Bersani, Casini, Alfano ect ect ect capito come si fa? E senza mettere sul groppone dei cittadini altri stipendi milionari come avete fatto voi! Per realizzare e raggiungere degli obbiettivi, bisogna avere innanzitutto la VOLONTA’ DI FARLO!
Hollande ci ha messo appena una settimana di governo, voi è una vita che lo promettete! Gli Italiani hanno bisogno di FATTI NON CHIACCHIERE!
Da stopcensura.com
Se i gay sono solo un milione (Chiara Saraceno).
Il rapporto sulla popolazione omosessuale nella società italiana, reso noto ieri dall´Istat, mostra una realtà in movimento, fortemente differenziata e non priva di contraddizioni. Comunque più aperta della cultura politica dominante, che sembra ancora fare tanta fatica sia a riconoscere i diritti degli omosessuali, inclusi quelli ad avere una vita affettiva in cui ci sia posto anche per la sessualità, sia a riconoscere l´esistenza di gravi discriminazioni nei loro confronti. La maggioranza degli intervistati, infatti, dichiara che le persone omosessuali, e ancora più quelle transessuali, sono oggetto di discriminazioni e la stragrande maggioranza ritiene che le discriminazioni sul lavoro, o nell´accesso all´abitazione perché si viene rifiutati come inquilini, siano ingiuste e illegittime. Leggi il resto di questo articolo »
