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TERREMOTO/ RITARDA IL MAXIEMENDAMENTO, C’E’ ANCORA IL NODO CRATERE

1478024524908_1478024592-jpg-terremoto_abruzzo__scuole_abruzzesi_ancora_chiuse_per_verifiche__ecco_la_listaTarda in commissione Bilancio del Senato la presentazione al decreto terremoto del maxiemendamento del governo: quello che dovrebbe inserire nel testo tutta la parte riguardante gli altri due eventi sismici del 26 e del 30 ottobre che hanno colpito l’Italia centrale. La ragione del ritardo, si spiega nella maggioranza, dipenderebbe dal fatto che il Commissario Vasco Errani avrebbe chiesto di modificare l’ elenco dei comuni da comprendere nel cratere (dovrebbero essere 131) e la Ragioneria generale, di conseguenza, deve rifare tutti i calcoli. Per quanto riguarda gli emendamenti presentati al dl per far rientrare nel dl anche le esigenze relative ad altri terremoti, sembra che l’intenzione sia quella di escluderli. “Già ora ci sono difficoltà per la copertura – si osserva sempre nella maggioranza – se ci si includessero anche le proposte di modifica relative ad altri terremoti, come ad esempio quello de L’Aquila, la situazione si complicherebbe”. La seduta notturna è stata sconvocata ma il presidente Giorgio Tonini si dice disponibile a riconvocarla se arrivasse il testo del governo.

“Nella Commissione Bilancio del Senato sta entrando nel vivo l’esame del decreto terremoto del 24 agosto, che alla fine conterrà anche le norme specifiche per il sisma del 30 agosto, grazie alla trasformazione del relativo provvedimento in emendamenti ad hoc del governo. Si tratta di un decreto fondamentale, con un’impostazione innovativa che raccoglie tutte le buone pratiche sperimentate finora”. Lo afferma la senatrice del Pd Stefania Pezzopane. “In Abruzzo – spiega la parlamentare – sono numerosi i comuni interessati e le aree colpite in alcuni vasi si sovrappongono al cratere 2009. Un enorme problema da gestire con serietà e norme adeguate. Per l’Abruzzo ho presentato un apposito ‘pacchetto’, costituito da una decina di emendamenti finalizzati ad affrontare sia le questioni dei nuovi eventi sismici sia le principali ancora irrisolte dal 2009, con l’obiettivo di puntare per alcuni aspetti all’equiparazione e all’omogeneità di trattamento”. “Ho proposto di realizzare anche negli altri comuni e frazioni del cratere 2009 i tunnel intelligenti per i sottoservizi, tipici delle smart city, che sono stati iniziati a L’Aquila e che sono previsti per i nuovi interventi”, poi “l’equiparazione degli immobili adibiti ad attività produttive alle prime abitazioni” perché in Abruzzo “gli imprenditori ebbero solo una ‘una tantum’, del tutto insufficiente per far ripartire le attività”. “Propongo inoltre di semplificare e accelerare gli interventi sugli immobili colpiti da più di un evento sismico. Un emendamento importante riguarda la sicurezza degli edifici scolastici: prevedo che le Regioni possano utilizzare per i nuovi interventi le somme già assegnate per quello scopo e ancora non spese. Propongo poi, tra l’altro, di prolungare la durata delle graduatorie dei tecnici di emergenza (RIPAM), in scadenza al 31 dicembre, in modo che i comuni possano utilizzarle per altri 3 anni e di prorogare la permanenza del personale negli Uffici speciali per la ricostruzione, rafforzandone la dotazione”, conclude.

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