TERREMOTO / SCUOLE: “BRUCCHI BASTA FARE COME GLI STRUZZI”. CHIESTA COMMISSIONE SPECIALE E MODULI IN LEGNO. “ALTRIMENTI IL 22 TUTTI SOTTO PALAZZO CHIGI”.

“Scuole in sicurezza”: un progetto su cui il Comune puó e deve lavorarci da subito. Trovare le risorse urgenti per riedificare nuovi edifici, anche in legno, al posto di scuole messe male. “Non ci possiamo tenere queste scuole così come stanno messe. Devono e dobbiamo alzare la voce”, dichiarano i consiglieri comunale Fabio Berardini e Maria Cristina Marroni. Reiterano le richieste di convocazione di una Commissione consiliare ad hoc sullo stato delle scuole (“Chiesta e mai convocata finora…”, accusano i due) e un Consiglio straordinario. La proposta é di agire subito anche per poter avere sul territorio dei MAPS, delle strutture idonee e sicure per ospitare le scolaresche. “Dobbiamo ringraziare tutti i dirigenti scolastici ma purtroppo la burocrazia ostacola la possibilità di fare interventi nell’immediato…”, riconoscono Berardini e Marroni. L’appello va anche ai parlamentari teramani “che prima di essere rappresentanti del territorio a Roma sono cittadini e soprattutto genitori: cosa stanno facendo sul fronte sicurezza e scuola?”. Secondo Legambiente e il diciassettesimo report “ecosistema scuole 2016”, su 86 province esaminate, nella classifica dei capoluoghi, Teramo si trova al 69esimo posto: “Ultima in Abruzzo…un dato gravissimo. Ci hanno sempre detto che la scuola era la priorità dell’agenda politica e amministrativa della giunta Brucchi. Ma evidentemente non è così…Siamo stati responsabili. Ma i dati sulla situazione delle scuole in città pretendono ora interventi”, aggiungono. E concludono:”Siamo pronti ad andare a manifestare sotto Palazzo Chigi anche col sindaco e con i parlamentari”. E la giornata del 22 novembre (giornata nazionale per la sicurezza delle scuole) potrebbe essere la data giusta per protestare “qualora le nostre richieste dovessero cadere ancora nel vuoto”. Arriveranno i moduli? Arriverà il polo scolastico? Arriverà la possibilità per i genitori di garantire la didattica pur tenendo a casa i figli per paura di nuove imprevedibili scosse? “Brucchi dice di aver speso sulle scuole in questi anni 10 milioni di euro…alla luce della situazione odierna viene da pensare che si sia trattato solo di lavori di pura estetica…di maquillage”, concludono i due consiglieri di opposizione.

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