There is always a better way

Sarebbe bello che il concetto di mobilità,

facesse rima con sostenibilità…

superando il reciproco tradizionale contrasto….

Forse, la parola opportunità è quella più indicata

per una rima positiva!”

di Diego Moratti

immagine di copertinaLa Mobilità Sostenibile è un tema attuale, se si considerano i dati sull’inquinamento nelle nostre città e che viene negli ultimi anni affrontato nell’ottica della promozione di spostamenti consapevoli tramite metodi di trasporto alternativi ed ecologici.

A Brescia le potenzialità per una mobilità alternativa sono enormi: vi è stato un

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Pista ciclabile a Brescia

aumento considerevole delle piste ciclabili , con l’obiettivo di ciclabili prive di interruzioni e con percorsi lineari. A marzo 2018, sono iniziati i lavori sul primo tratto della dorsale ciclabile che attraversa la città sull’asse ovest-est.                                    Un esempio eclatante, rispetto a questa  tematica, è la nascita di una nuova figura 2lavorativa: il bike messenger, ovvero un corriere a pedali. Roberto Peia, ex giornalista , è l’autore di “ Tutta mia la città “, un diario personale che racconta le sue esperienze di bike messenger. La sua passione per la bicicletta lo ha spinto a fondare a Milano, insieme a due amici, UBM, la prima società di corrieri in bicicletta della città; la bicicletta come mezzo a impatto zero e scelta consapevole e responsabile per dare a  Milano un servizio di trasporto alternativo e green. Tutto il racconto si snoda tra le vie di Milano, così piene di storia e allo stesso tempo pericolose per chi le percorre in bicicletta. Quello del bike messenger è un lavoro che permette di instaurare un rapporto particolare ed intimo con la città e con le persone che ci abitano, ma non è da sottovalutare che si tratta di un lavoro anche duro, considerati i 60/80 Km giornalieri qualsiasi siano le condizioni climatiche. Come spiega Roberto Peia, però , le consegne del bike messenger non si possono fermare. È sicuramente un lavoro duro, per certi aspetti pericoloso, ma sicuramente scegliere questo stile di vita è vantaggioso se si pensa ad una mobilità alternativa che  tuteli l’ambiente.                          La necessità è diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli privati e cioè: inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra; inquinamento acustico; la congestione stradale; l’incidentalità; il degrado delle aree urbane ( causato dalla spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni ); il consumo di territorio ( causato dalla realizzazione delle strade e infrastrutture ) ; i costi degli spostamenti.                                                                                                                              Proprio nell’ottica di agevolare l’ecosostenibilità pare evidente la crescita sul mercato di auto elettriche nei primi tre mesi del 2018, con un aumento del 59% . Sono trainate dal mercato cinese, che conta 132mila unità e da quello europeo con 93mila; solo terzi si collocano gli USA a 55mila unità. A guidare la classifica europea delle buone prassi in materia di auto elettriche e ibride sono i paesi del Nord. In Norvegia le auto elettriche rappresentano all’incirca il 40% delle vendite di auto nuove e a inizio 2018 il

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Prima carrozza elettrica

numero di auto elettriche e ibride nel paese ha superato quelle con motore a combustione. Purtroppo l’Italia è ancora indietro in questa rivoluzione.

 

I primi prototipi dimostrativi risalgono alla prima metà dell’800 con la carrozza elettrica realizzata da Robert Anderson tra il 1832 ed il 1839.

 

Il primo prototipo evoluto di autovettura elettrica fu costruito dal britannico Thomas Parker nel 1884, utilizzando delle batterie speciali

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Prima autovettura elettrica Thomas Parker

ad alta capacità da lui progettato. La propulsione elettrica era tra i metodi preferiti di locomozione per gli autoveicoli tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, in quanto fornivano un livello di comfort e di affidabilità che non poteva essere raggiunto attraverso le macchine a combustione del tempo. A causa però dei limiti tecnologici delle batterie, la velocità massima di questi primi veicoli elettrici era limitata a circa 32Km/h. Successivamente i progressi tecnologici nel settore automobilistico portarono l’affidabilità, le prestazioni e i comfort dei veicoli a benzina ad un livello tale per cui il conseguente successo commerciale relegò i veicoli elettrici in pochissimi settori di nicchia.                                                                                                                                                        A partire dalla fine degli anni 90, la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie per le batterie avvenne a causa della crescita di domanda di computer portatili e di telefoni cellulari, con schermi più larghi e più luminosi e di batterie di durata più lunga.            Il mercato dei veicoli elettrici ha beneficiato grandemente dei progressi ottenuti, in particolare dalla ricerca di batterie funzionali.

 

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Macchina ibrida Plug-In

La maggior parte di auto elettriche vendute nel mondo sono Ibride e Plug-In, quindi non sono auto elettriche pure.

 

Il sistema ibrido combina in perfetta sinergia motori a benzina ed elettrici, garantendo elevate prestazioni, consumi ed emissioni minimi, offrendo vantaggi in termini economici rispetto alla manutenzione dell’auto e la riduzione del costo totale del carburante. Importante, infatti, è la riduzione dei costi ambientali grazie a emissioni inferiori di CO2, inquinamento atmosferico e consumo di benzina.                    In molte regioni e comuni italiani, i possessori di una vettura ibrida possono usufruire di diverse agevolazioni: esenzioni dal pagamento del bollo; parcheggio gratuito sulle strisce blu; accesso gratuito o a tariffa ridotta nella ZTL; accesso gratuito all’area C di Milano.                                                                                                                                             Un’auto ibrida Plug-In ricarica le batterie direttamente dalla rete elettrica domestica come un’auto elettrica, ma può utilizzare con efficienza un motore a benzina, evitando la preoccupazione del conducente di esaurire la carica nei tragitti più lunghi. I vantaggi economici aumentano ulteriormente nei paesi che offrono sconti sulle ricariche notturne, mentre utilizzando l’energia solare sarà possibile ridurre sempre di più le emissioni di CO2.                                                                                                                         Il sistema di rigenerazione della Plug-In Hybrid cattura il calore generato dalla forza di inerzia quando si stacca il piede dall’acceleratore e durante la frenata, convertendolo in elettricità per ricaricare la batteria più velocemente rispetto alle auto ibride tradizionali.                                                                                                                            Vi è stata l’esigenza di ricercare batterie compatte e con un’ elevata densità di energia, sviluppando le batterie a Ioni di Litio.                                                                                             Le case costruttrici dichiarano, per i modelli equipaggiati con batterie al Litio, delle autonomie di 200-400 Km, mentre per gli ultimi modelli in commercio si dichiara un’ autonomia fino a 600 Km.                                                                                                                    La Toyota dal 2011 è al lavoro per mettere a punto una nuova generazione di accumulatori agli ioni di Litio ricaricabili in 7 minuti.                                                                Il settore dei veicoli a propulsione elettrica è fortemente orientato al futuro, infatti in alcuni paesi le auto elettriche e ibride stanno progressivamente sostituendo i veicoli con motore a scoppio.

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Macchina Toyota ad Idrogeno Ossigeno

Inoltre, il mercato sta proponendo macchine ad idrogeno-ossigeno con pannelli fotovoltaici. Il meccanismo di funzionamento di queste macchine ad idrogeno è vantaggioso in quanto rispetta l’ambiente ed è un elemento chimico più abbondante nell’Universo, trovandosi nell’acqua, piante e concimi.

 

Con la possibilità di usufruire di un laboratorio chimico, si possono creare e studiare dei prototipi per comprendere il funzionamento della batteria ad idrogeno con pannello fotovoltaico.

L’acqua viene scissa in ossigeno e idrogeno, i quali successivamente si ricongiungono,

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Scissione dell’acqua in Idrogeno e Ossigeno in laboratorio di chimica

caricando la batteria.

 

Fondamentale è l’utilizzo della luce solare che sprigiona energia, con la quale si attiva il meccanismo di funzionamento.

Adesso che il dibattito sull’ambiente in Europa sta rivolgendo la

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Prototipo macchina Idrogeno Ossigeno con pannelli fotovoltaici

sua attenzione verso le auto, il tema della mobilità sostenibile accende gli animi. Il nostro paese è chiamato a prendere azioni riguardo la mobilità sostenibile.

 

I settori della green economy sono molteplici, ma sicuramente la connessione con il concetto di mobilità è ampio e può contagiare altri settori come edilizia e progettazione architettonica. Per cogliere queste potenzialità, occorre che ciascuno faccia, nella quotidianità, ciò che è nelle proprie possibilità.

È importante promuovere campagne di sensibilizzazione per favorire presso la collettività ( iniziando dalle nuove generazioni ) una corretta recezione di misure “impopolari”, ma essenziali per la tutela della salute dei cittadini, per la vivibilità dei centri urbani e per lo sviluppo economico.

Lo stesso Albert Eistein aveva dichiarato: “ Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare!”, per investire in un futuro a cui credere.

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