TORINO. SI TAV- LA CITTA’ METROPOLITANA MANIFESTA IN PIAZZA CASTELLO.

Le “madamine” hanno convocato una nuova manifestazione in piazza Castello a Torino per ribadire il loro consenso alla Tav e alle opere pubbliche bloccate in questi mesi dal ministro Toninelli, che per quel che ne sappiamo in fatto di opere pubbliche è paragonabile all’asino di mio zio Michele che dopo essere inciampato in una buca, tutti i giorni, per il resto della sua vita ha ripetuto lo stesso gesto inciampando nella solita buca.

La manifestazione Si Tav segue di poco l’altra grande manifestazione No Tav sempre a Torino, ma contrariamente alla manifestazione organizzata dalle “madamine” l’altra aveva un carattere nazionale e comprendeva tutte le sigle: dai centri sociali, ai No Tav, No Tap, No vax senza trascurare la presenza dei grillini che si professano No tutto, ma fanno l’esatto contrario di tutto a partire dalla Tap al terzo valico e ci scommetto sarà lo stesso anche per la Tav che dall’alto della mangiatoia, costi-benefici, di Toninelli finirà per dire Si anche alla Torino-Lione.

La questione dalla Val di Susa si è spostata a Roma, ma è bene dirlo lo è stato anche con i governi precedenti, dove sul tavolo della trattativa del governo agonizzante,Lega-5 stelle, ognuno cerca di trarre il massimo profitto con il minimo sforzo. Lo ha fatto Salvini giocando sulla pelle e sulle vite delle migliaia di disperati imbarcati a forza sui barconi della morte, lo ha fatto Di Maio giocando sulla pelle dei disperati dei quartieri di Napoli con il reddito di cittadinanza e lo stanno facendo ora sulla pelle dei val susisni che di Tav ne hanno a sufficienza: una linea ferroviaria, una autostrada, e ora il buco nella montagna per il trasporto merci.

Lega pro per non perdere i voti degli elettori di area del centro destra pro Tav; M5s contro per garantirsi il bacino di voti della Val Susa che è contro la Tav: quella che è in atto è la solita sceneggiata napoletana tra i due attori principali al governo che con un Si o un No cercano di garantirsi quel che resta del consenso elettorale post legge di bilancio.

La questione della Tav, tra costi,benefici, infiltrazioni mafiose e ritorni economici, è molto complessa, ma il fatto che in essa si scarichino tutte le tensioni della politica e del governo la pongono in un situazione troppo delicata per essere discussa senza generare faziosità e interessi di parte, talmente di parte che sparita la Tav resta lo scontro sul futuro del governo.

In piazza Castello questa mattina c’erano tutti: le “madamine”, il presidente della regione Piemonte,Sergio Chiamparino, almeno 30.000 cittadini che hanno aderito alla manifestazione, i partiti favorevoli alla Tav, compresa la Lega che pure è azionista del governo giallo-verde contrario, a parole, tutte le grandi opere; il P.D. che non ha mai nascosto il suo consenso alla Tav, al lavoro e agli investimenti; Forza Italia che con la legge Obbiettivo ha liquidato le amministrazioni locali nelle decisioni per la realizzazione di grandi opere di interesse nazionale.

In attesa della contro-manifestazione dei No Tav per contarsi in piazza prima che in politica, nelle aule parlamentari o nelle urne di un improbabile referendum pubblichiamo un pò di Torino Si Tav.

aggiornamenti nel pomeriggio con documenti filmati.


La manifestazione di Piazza Castello questa mattina

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