Un posacenere vuoto (Massimo Gramellini)

Dopo avergli parlato una decina di volte, l’avvocato del presunto leader degli stragisti islamici che insanguinarono Parigi è giunto alla conclusione che Abdeslam Salah sia «un povero coglione che ha l’intelligenza di un posacenere vuoto, pensa di vivere in un videogioco e del Corano ha letto solo qualche interpretazione su Internet». «Per spiriti piccoli come il suo» ha aggiunto l’avvocato, «il web è il massimo che siano in grado di capire». Ora gira sotto scorta.  Dunque il male, prima ancora che banale, è stupido. Anche il bene, come dimostra la polizia belga che ha impiegato mesi per acciuffare il «povero coglione», benché l’avesse sotto il naso.

Eppure al male siamo restii a prestare patenti di imbecillità. Secoli di letteratura ci hanno abituato ad ammantare i malvagi di un’aura professionale. Il lord Voldemort di Harry Potter e il dottor Moriarty di Sherlock Holmes tutto sono tranne che stupidi. Ma la facilità con cui oggi si può compiere una strage di massa apre agli stupidi spazi di manovra un tempo impensabili. E il web, abolendo ogni intermediazione, mette il cretino davanti allo specchio. Intendiamoci. Un cretino è sempre pericoloso. Ma un cretino su Internet di più. E rischia di ritrovarsi carne da cannone di qualche setta di fanatici senza mai imbattersi lungo la strada in qualcuno che gli instilli il seme del dubbio. Essere offesi da un cretino è consolatorio, per certi versi. Ma per altri, penso ai parenti delle vittime, ancora più irritante.

Da lastampa.it

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