“Volevamo solo divertirci”

“Raga, Stasera andiamo al concerto di Sfera Ebbasta!”, questo potrebbe essere l’appuntamento che potrei essermi data la sera del 7 Dicembre 2018.
Purtroppo la gioia di assistere all’esibizione di un idolo, si è trasformata: “ nella tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo in provincia di Ancona” è così tutti noi, dal quel giorno in poi, la ricorderemo.
Lo spray al peperoncino, la cui vendita è stata legalizzata ormai da qualche anno, quella sera è stata la causa della morte di 6 persone e del ferimento di oltre 100.
Negli ultimi anni ci sono state altre occasioni sempre durante eventi pubblici, in cui una
o più persone spruzzando questa sostanza urticante, con lo scopo forse, oltre a quello di creare scompiglio, di approfittare del caos per rubare portafogli, cellulari e via dicendo, ha usato lo stesso spray, causando altri morti e feriti.
Le volte precedenti le misure di sicurezza adottate erano state più efficaci e le vittime contenute. Questa volta invece c’è stata l’aggravante della superficialità e della ingordigia dei proprietari della“Lanterna Azzurra” di Corinaldo: “perché non vendere più biglietti così incassiamo di più, ma chi vuoi che controlli?”.
I ragazzi presenti in quella serata, erano adolescenti come me, alcuni di loro erano stati accompagnati dai propri genitori, che hanno preferito per sicurezza essere presenti per controllare suo/a figlio/a. Una mamma è tra le vittime, è rimasta anche lei schiacciata da quella folla in preda al panico, nella disperata ricerca di una via di uscita .
Sempre più spesso si sentono notizie di cronaca, concerti in cui si radunano molti giovani, presi come spunto per atti di terrorismo.
Questi fatti di cronaca, mi fanno pensare molto a come le cose possano essere fatali per molte persone soltanto per un tentativo di furto o per un gesto sconsiderato di una persona. Una serata di musica e gioia si trasforma in tragedia, cambiando il destino di ragazzi come me, ai quali ora è proibito solo il desiderio di ascoltare un concerto. Questi fatti innescano negli adulti ancor più quel senso di protezione tipico dei nostri giorni, dal momento che che diventa sempre più pressante, ci accompagnano dappertutto perché alla fine i fatti che accadono, giustamente non li fanno stare tranquilli.
Assecondano i nostri desideri, perché penso che per loro sia stato tutto un no, o comunque con parecchie limitazioni,nonostante ciò appunto vogliono far vivere a noi quello che a loro è stato negato, allora ci assecondano con l’opzione di controllarci in ogni posto. 
n.13

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